domenica 27 gennaio 2008

Franco Farina, il pittore che sogna un nuovo mondo.

Mostra personale del pittore Franco Farina a Limone del Garda . L’inaugurazione dell’esposizione dei suoi quadri, nella suggestiva chiesetta di San Carlo a Limone del Garda, in Via Comboni 50, l’11 settembre 2007 alle ore 14,00.
Viviamo in un mondo in cui l’arte gioca un ruolo predominante nella vita di ciascuno di noi, perché ogni cosa è creata da un designer, da uno stilista, da un architetto o da un pittore. “Il mio è un mondo tra Realtà e Fantasia” dice Franco Farina; nella sua arte riecheggia lo spirito indomito degli antichi pittori rinascimentali. Franco Farina, ha esposto in questi anni in vari luoghi d’Italia, ha partecipato alla Biennale di Firenze del 2005, ha vinto il concorso di Cremona nel 2004 , il Trofeo Valenti del 2000; le sue opere, collezionate sia in Italia, sia all’estero, donano allo spettatore sogni di estetica e serenità.

A Limone del Garda metterà in mostra varie opere, olio su tela o tavola ed acquerelli: alcune appaiono di un realismo tale, quasi che si possa toccare la cosa raffigurata come in una fotografia, altre opere, appartenenti al mondo della fantasia, non sono meno reali e lo spettatore può essere facilmente trasportato in un viaggio evocato da questi dipinti (ecco quindi il suo mondo tra Realtà e Fantasia).

Il pittore presenta anche i suoi - Libretti da collezione -, contenenti una poesia o una favola insieme ad un acquerello. “In queste favole o poesie puoi lasciarti trascinare senza il pericolo di brutti sogni; un mondo fantastico dove il bene, l’etica, l’estetica e la ragione trionfano sempre nella vita di tutti i giorni.” Il pittore ha pubblicato un suo messaggio denominato Il Manifesto - Arte per un mondo nuovo, nel quale afferma che “la cultura è la spina dorsale di ogni società e l’arte è l’essenza di quella cultura”.

La Mostra rimarrà aperta fino al 16 Settembre 2007 con la presenza del pittore (ingresso libero: 10,30 12,30 - 14,00 18,30 - 19,30 22,00). Per informazioni 339 -50.93.579 oppure www.francofarina.it - www.francofarina.net). Rocco Lanatà - EVENTime - PR Rossana Lanati

Il Manifesto - Arte per un mondo nuovo Nella storia dell’Arte osserviamo che fra il 1400 e 1500 c’è stato uno straordinario fiorire nelle arti e nel commercio. La società si era arricchita, non era più il solo privilegio della Chiesa avere pittori a cui commissionare ritratti e visioni del Regno Celeste o dell’inferno o di questa terra. Le persone, non più sotto il giogo della soppressione medioevale, desideravano conoscere, arricchendosi intellettualmente e spiritualmente, quindi anche a livello artistico, ed è qui che subentrò una ricerca nel campo filosofico-spirituale e nel campo delle arti.

Ogni società si sviluppa in modo armonioso se dà spazio al campo artistico, alla mente estetica. Gli artisti sono i sognatori del futuro, sono coloro che riescono a creare delle illusioni che ben presto diventano realtà. Nel campo della letteratura, per esempio, noi troviamo Giulio Verne, che scrive del viaggio sulla Luna e anni dopo questo si avvera, o troviamo scrittori di fantascienza che parlano di robot, computer ed astronavi ed ora le abbiamo. L’artista crea; il tecnico segue questa illusione, trova il modo di realizzarla e poi la realizza. Gli artisti sognano il futuro di questa civiltà, perciò facciamo sì che essi possano pensare con una mente serena, una mente libera dalle falsità instillate da persone perverse che suggeriscono che - uno per creare deve essere un po’ pazzo - o che - se usi droghe la tua capacita creativa migliora e sei più originale -. Questi consigli sono dati solo da esseri che temono l’arte e la bellezza perché create da altri Esseri che sanno comunicare. I primi vorrebbero vedere gli artisti tremanti raggomitolati nell’angolo di un ospedale con una camicia di forza, i loro sogni e la loro creatività ormai sepolti, rimasti come incubi ed allucinazioni. Facciamo sì che gli artisti sognino un futuro migliore, estetico e non degli incubi!

Un artista è un artista se sa creare un’opera d’arte. Un'opera d’arte è un oggetto, un suono, un colore o qualsiasi cosa che in una forma estetica emani una comunicazione, un sentimento, un'emozione comprensibile da parte di chi osserva o ascolta; ma di base è una comunicazione ad un livello così alto ed estetico che spesso non servono parole o critiche per spiegarla. Ti basta percepirne l’emozione. E quella comunicazione arriva a tutte le persone che possono percepirla; non è necessario essere diplomato o laureato per dire che una canzone è una bella canzone o che un quadro piace. E’ semplice; uno ascolta o guarda e dice: - Mi piace, è bella! -. E non è neanche necessario andare tanto nel complicato per creare - qualcosa di nuovo -. Non è necessario fare una giacca con bistecche di carne che si putrefanno e dire che è un'opera d’arte, o buttare una secchiata di colore sulla tela e chiamarla opera d’arte, perché allora anche una scimmia che batte a caso dei tasti sul piano potrebbe essere un’artista, ma c’è davvero una bella differenza tra Mozart o Beethoven e una scimmia. Dobbiamo imparare a differenziare fra ciò che è un'opera d’arte e ciò che qualcuno, per ottenere facili guadagni, cerca di propinarci come opera d’arte. Non voglio condannare nessuno. Voglio solo portare il campo artistico ad essere libero dalle menzogne che alcune persone intenzionalmente hanno introdotto per i loro interessi. Voglio che l’arte sia libera, sia degli artisti e di chi sa usarla per creare opere di incredibile bellezza. Libera dalle false idee e mal comprensioni che sono state la fonte di miseria e morte per molti artisti del passato. Non sono d’accordo sul fatto che l’artista diventi famoso e le sue opere siano pagate bene solo quando è morto; l’artista merita di vivere bene e decorosamente con l’arte che fa. Sta a lui portare avanti i sogni della civiltà e le persone seguiranno quei sogni perché saranno così belli e così estetici che varrà la pena di contribuire a crearli e a realizzarli; e così la cultura prenderà queste creazioni estetiche, queste opere d’arte e le eleggerà a modello affinché esse siano emulate in altre forme d’arte e in tal modo appariranno nella vita di tutti i giorni.

La cultura è la spina dorsale di ogni società e l’arte è l’essenza di quella cultura. L’arte è fatta di sogni, sogni da realizzare. Posso eleggermi cavaliere e protettore di questa Terra? Potete eleggere Voi stessi come cavalieri e protettori di questa Terra? E’ una Terra che non ha confini, è grande tanto quanto Noi possiamo sognarla; non c’è nessuna tassa sui sogni. Non c’è limite, l’unico limite è quanto immensamente Tu puoi pensare; lo puoi porre solo Tu, il limite, o può essere una Terra infinita. E quella Terra appartiene a chi è in grado di sognarla.

Con affetto, Franco Farina (www.francofarina.it).



Autore: Rocco Lanatà EVENTime Rossana Lanati


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Gli acquerelli della Principessa Maria Gabriella di Savoia

Firenze – 6 novembre 2007 - La passione per la pittura, che ha accompagnato Maria Gabriella di Savoia fin dalla sua infanzia, è per lei definitivamente sbocciata nella vivace città di Ginevra. Vivendo con la madre, la regina Maria Josè, solita frequentare gli intellettuali del luogo, nacque per la Principessa l’opportunità di conoscere Theodor Stravinskij, figlio del famoso musicista Igor, su consiglio del quale decise di coltivare la sua passione iscrivendosi alla “Sommer Akademie” di Salisburgo. Maria Gabriella frequentò attivamente il corso estivo di pittura all’acquerello diretto da Oskar Kokoschka, da lei confidenzialmente soprannominato Oka, che si teneva nell’antico castello sovrastante la città.

Proprio sotto l’occhio attento di Kokoschka, maestro esuberante del quale traspare l’originale e positivo influsso, sono state realizzate alcune delle opere in mostra presso la Galleria Chiavacci. Riuscendo a padroneggiare i tratti lievi, delicati e difficili dell’acquerello, che ben si confanno alla sua raffinata sensibilità femminile, Maria Gabriella di Savoia ha creato immagini di forte impatto visivo ed emotivo. Tecnica spesso poco utilizzata a causa della sua difficoltà, la pittura ad acquerello esalta straordinariamente la precisione del tratto, gli effetti di luce e la ricerca dei colori, luminosi e trasparenti. Guidando i visitatori in un mondo a lei caro, fatto di personaggi, immagini, colori e storie, la Principessa rivelerà le sensazioni che vivono nei tratti e nei colori delle sue opere.

Emerge dalle parole della Principessa il dolce ricordo per le belle estati passate a coltivare la pittura: “Non credo che nessuno di noi studenti di quegli anni sia diventato un grande pittore, ma so per certo che abbiamo imparato a “vedere” il mondo, cioè a saperlo guardare ed interpretare”.

Terzogenita di Umberto II, ultimo Re d’Italia, e di Maria Josè del Belgio, Maria Gabriella ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza in Portogallo. Ottenuta la Maturità Scientifica presso il Liceo Italiano di Madrid si iscrisse alla Scuola per Interpreti dell’Università di Ginevra, conseguendo il diploma di Interprete - Traduttore in italiano, francese e spagnolo. Trasferitasi in seguito a Parigi, dopo quattro anni di studio terminò con successo l’Ecole du Louvre, famoso Istituto di Storia dell’Arte.

A Firenze il giorno 10 novembre, la Principessa Maria Gabriella di Savoia inaugurerà la mostra presso la Chiavacci Antichità che, con i suoi quattro negozi in via della Spada ed una galleria all’interno di un antico palazzo, ha sede a Firenze dal 1939.

Per informazioni: Chiavacci Antichità, via della Spada 58r , 50123 Firenze Tel. +390552398696 Fax: +390552398696 Web: www.chiavacci-antiques.com

Gli acquerelli della Principessa Maria Gabriella di Savoia Opere realizzate nel periodo di frequentazione dei corsi di Kokoschka a Salisburgo 11 - 17 novembre 2007, orario 10-19.30 Ingresso gratuito Via della Spada 58r, Firenze

Ufficio stampa: Studio Abba – Corso Italia, 6 – 50123 Firenze, Italia Tel. +39 055292082 – info@studioabba.com



Autore: Chiavacci Antichità


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Reverie: personale di Fiorella Bologna

Dal 12 gennaio al 9 febbraio 2008, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, è allestita “Rêverie”, mostra della pittrice Fiorella Bologna, organizzata con il patrocinio della Fondazione Carnevale di Viareggio. Nata a Castelnuovo Magra (Sp) nel 1956, l’artista vive e lavora a Ortonovo. Ha all’attivo un nutrito curriculum espositivo, con numerose personali e collettive sia in Italia che all’estero. Nella galleria diretta da Gianni Costa, viene presentata la più recente produzione di tecniche miste su tela e su tavola: dipinti in cui si combinano memorie infantili e leggerezze oniriche, caratterizzati da elaborate sfumature e suggestive variazioni tonali. Il titolo della mostra - ‘rêverie’ in francese significa: abbandono fantastico - indica uno stato mentale simile al sogno, che ben si collega all’universo creativo dell’artista, nel quale reminiscenze quasi arcaiche si mescolano a ricordi personali, amalgamati in una soffusa atmosfera sentimentale. La mostra, patrocinata anche dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è corredata di catalogo con testo critico di Matteo Sara. Rimane aperta dal martedì al sabato, in orario 17 – 19.30. Su Internet al sito web: www.mercurioviareggio.com/bologna.htm. Infoline: 0584 426238.



Autore: ufficio stampa Mercurio Arte Contemporanea


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Degrado dei centri storici

"La situazione di serio degrado in cui versano alcune realtà dei centri storici ha bisogno di interventi urgenti e certi, che abbiano un carattere il più possibile coerente sull’intero territorio nazionale": lo ha dichiarato il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, ai Direttori regionali e ai Soprintendenti, nel corso dell’incontro che si è tenuto il 23 novembre scorso al Collegio Romano. Il provvedimento muove dalla situazione di crescente e grave degrado urbano nelle citta' d'arte e nei centri storici delle grandi citta' e richiede di ridimensionare o comunque di razionalizzare l'attivita' commerciale ambulante nei centri storici, anche per rendere piu' agevole ed effettiva la tutela e la salvaguardia del patrimonio culturale da parte delle autorità preposte.

Il ministro Rutelli, aveva riunito i Direttori regionali e i Soprintendenti per verificare l'attuazione della direttiva, firmata il 9 novembre 2007, contro il degrado dei centri storici delle citta'; d'arte.

Nella riunione veniva concordata la necessita' di assumere iniziative per assicurare lindispensabile tutela agli interessi dell'amministrazione dei Beni Culturali, attraverso un raccordo piu' continuo con le amministrazioni locali per arrivare (ai sensi dell'art. 24 del Codice dei Beni Culturali) alla redazione di veri e propri Piani di Utilizzo di Spazi Pubblici e nello stesso tempo adottare processi organizzativi piu' efficaci, sia per il rilascio delle autorizzazioni, sia per un'attivita' piu' efficiente di accertamento delle violazioni.

Dal comunicato del Ministero del 23 novembre scorso si rileva anche che nei prossimi giorni saranno presi contatti con gli altri livelli istituzionali (Ministeri, ANCI...) per sensibilizzare non solo gli enti locali, ma anche gli uffici statali territoriali ad una vigilanza e ad una attivita' di efficace prevenzione dell'abusivismo commerciale, e per realizzare una collaborazione costante che dia luogo a interventi locali urgenti nel rispetto della normativa vigente.

Il comunicato del Ministero punta anche l'obiettivo -in un prossimo futuro- sul definire alcune aree-pilota, tra quelle piu' critiche, in cui sperimentare una nuova programmazione delle autorizzazioni e una azione continua di prevenzione e intervento per eliminare le attivita' illegali.

Arch. Lorenzo Margiotta





Autore: Portale edilizia - Portale di edilizia dedicato alle aziende del settore edile con ampi spazi per geometri, architetti ed altri professionisti dell'edilizia.


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