17.08.2007 – Cessalto (TV)
La ricerca e l'investimento in nuove tecnologie per l'arredamento casa hanno portato la società Europeo S.p.a., nei suoi quasi quarant'anni di attività, ad elevare lo standard di qualità dei propri prodotti, interessandosi di costruirli al meglio per poter soddisfare le esigenze di ogni componente della propria clientela. L'azienda, che da sempre ha sede a Cessalto (TV) ed ha posto le sue radici in questo territorio anche dopo l'enorme espansione subita negli anni, propone un'estetica semplice ma funzionale su tutti gli articoli trattati, associando un rapporto qualità prezzo davvero vantaggioso, tanto da risultare molto popolare nel mercato italiano ed anche in quelli esteri. Il sito della società - www.europeo.it – è in grado di fornire qualsiasi tipo di informazione utile per permettere al cliente di scegliere l'articolo che più soddisfa le proprie esigenze. Le soluzioni proposte consentono di arredare sia il reparto giorno che il reparto notte della propria abitazione, oppure riescono a dare un tocco di classe in più all'arredamento di uffici e di attività commerciali, grazie anche alla collezione di armadi adatti per ammobiliare qualsiasi tipo di ambiente. Il sito propone tutti i prodotti realizzabili dall'azienda, catalogati per categorie e con brevi descrizioni sulle caratteristiche dei componenti e numerose foto in allegato, utili per chi è interessato a rinnovare il proprio arredamento camera o che vuole rinnovare la mobilia di altre parti della casa. Nel sito sono presenti anche altre sezioni che illustrano la storia dell'azienda in aggiunta alle news inerenti alle manifestazioni e agli eventi in cui viene coinvolta nei vari periodi dell'anno, mentre per i rivenditori e gli agenti è prevista un'area riservata per l'interazione con la società. “Il nostro lavoro principale con Europeo S.p.a. è stato quello di posizionarlo nei primi posti dei motori di ricerca per le parole-chiave più significative che usano gli utenti alla ricerca di mobili per arredare la propria casa o il proprio ufficio - spiega Andrea Caminiti direttore marketing di Promozione-Online, www.promozione-online.it. Questo lavoro ha già dato ottimi frutti tanto che Europeo S.p.a. ha deciso di investire anche quest’anno nella campagna di search engine positioning”.
Ufficio stampa Promozione Online
Autore: Promozione-Online
Fonte dell'articolo
sabato 1 dicembre 2007
OPEN 10.Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni
Conferenza stampa 30 agosto 2007 alle ore 12.00 / Hotel Des Bains
Performance dell’artista Iris Brosch 30 agosto 2007 alle ore 17.00 / Blue Moon
Cocktail inaugurale con la partecipazione musicale del Gruppo Soy 30 agosto 2007 alle ore 19.30 / Aeroporto Nicelli
Apertura al pubblico
31 agosto - 14 ottobre 2007
Sede
Spazi all’aperto di Venezia Lido: Piazzale e Gran Viale S. M. Elisabetta, Via Lepanto, Tempio Votivo, Lungomare G. Marconi, Parco / Hall Hotel Des Bains, Blue Moon, Terrazza / Hall Hotel The Westin Excelsior
Organizzazione
Arte Communications, Venezia
Co-organizzazione Comune di Venezia, Assessorato alla Produzione Culturale
Dal 30 agosto al 14 ottobre presso gli spazi all’aperto di Venezia Lido, OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, celebra i suoi primi dieci anni. Dieci anni di sculture, installazioni, happening e performance a testimonianza di quanto l’arte possa irrompere nell’ambiente esterno per attirare l’osservatore catturandone lo sguardo e rallegrandone l’animo. Una tappa, un punto d’arrivo e di ripartenza, più consapevole e più rigoroso, sempre in linea, comunque, con la filosofia curatoriale del suo ideatore Paolo De Grandis. Diversamente, infatti, da ogni altro evento a carattere annuale, dal quale ci si potrebbe aspettare sempre qualcosa di nuovo, OPEN propone la sua linearità e la sua integrazione, aspetti maturati grazie alla semplicità dell’idea di fondo ed al suo contesto espositivo offerto dagli spazi all’aperto di Venezia Lido: territori di esplorazione, punti di scambio e di confronto, spazi coreografici spesso aperti alla loro stessa trasformazione, luoghi in cui il visitatore negozia, in termini sia fisici che mentali, i contenuti delle opere esposte. Per questa decima edizione sono stati inoltre coinvolti curatori riconosciuti a livello internazionali tra i quali Achille Bonito Oliva, Alanna Heiss, Chang Tsong-zung e Vincenzo Sanfo. Dunque, un’occasione davvero speciale di confronto e di dialogo tra artisti, curatori ed istituzioni al fine di valorizzare la cultura contemporanea e dare spazio alla creatività artistica proveniente da tutto il mondo. Come sempre, OPEN coniuga la presenza di artisti importanti, quali Christo e Jeanne-Claude, Lee Ufan e Beverly Pepper a figure storiche dell’arte contemporanea italiana quali Sandro Chia e Giuseppe Spagnulo, unitamente alle opere di giovani talenti ormai riconosciuti come Daniele Nitti Sotres, Antonella Zazzera ed Enzo Castagno così come continua a presentare promesse di talenti ancora da scoprire. Prosegue, infatti, la felice formula delle Accademie con la presenza della Finnish Academy of Fine Arts. Particolare attenzione è stata inoltre data alla presenza asiatica con gli interventi di Hu Xiangcheng, Li Chen, Shi Jinsong, Xiang Jin e Shan Shan Sheng fino alle nuove partecipazioni indiane di Bharti Kher e Kriti Arora. Tutti gli artisti si sono come ogni anno fatti conquistare dalla magia di OPEN dove ogni particolare è il frutto di una profonda collaborazione fra spazio, arte, territorio e come sempre hanno realizzato opere appositamente concepite. L’arte dunque declinata in tutte le sue varianti, dall’essenza più rigorosa fino a quella ludica e di intrattenimento con la performance di Iris Brosch e l’intervento di B.zarro. Una decima edizione che è attestazione di crescita. Quarantasei artisti alle prese con il tentativo di ordinare e riformulare il concetto di arte all’aperto. Ai confini della filosofia, l’arte si frammenta in visioni pluristratificate in cui l’energia viene consumata al limite delle possibilità. Anche quest’anno Arte Communications organizza il PREMIO OPEN parallelamente alla 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. L’evento prevede la premiazione di un regista in concorso che con la sua opera riveli, in maniera inedita, un fertile interesse verso la seducente tematica della mutua interazione tra arte e cinema, due forme artistiche che vivono d’immagine e si nutrono del desiderio di tradurre emozioni. OPEN è organizzato da Arte Communications e come ogni anno si avvale della co-organizzazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia unitamente ai patrocini concessi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Veneto, la Provincia di Venezia ed il Comune di Venezia. La mostra è accompagnata da un catalogo, edito Arte Communications, che raccoglie gli apparati illustrativi delle opere, gli interventi degli artisti, dei curatori e delle personalità culturali e politiche coinvolte nel progetto. Il catalogo è disponibile presso l’infopoint al Lido, presso il Lungomare G. Marconi (di fronte all’Hotel Des Bains) aperto tutti i giorni, dal 31/08 al 10/09 h. 10.00 - 19.00, dal 11/09 al 14/10 h. 11.00 - 17.00; a Venezia presso Riva San Biagio, Castello 2145 (Arsenale) tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. L’immagine coordinata di OPEN è stata realizzata dallo Studio Camuffo.
Artisti partecipanti
Argentina Eduardo Pla
Australia Lindy Lee
Bulgaria Christo
Cina Hu Xiangcheng, Li Chen, Shan-Shan Sheng, Shi Jinsong, Xiang Jing
Cipro Kyriakos Kallis
Corea Lee Ufan
Finlandia Pasi Eerik Karjula
Francia Ariane Michel, Frédérique Nalbandian
Georgia Tamara Kvesitadze
Germania Iris Brosch
Gran Bretagna Michael Lyons
India Kriti Arora, Bharti Kher
Isole Vergini Statunitensi Cornelia Kubler Kavanagh
Italia B.zarro, Enzo Castagno, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Ferruccio Gard e Maurizio Rosa, Resi Girardello e Cristina Treppo, Luigi Masin, Gianfranco Meggiato, Marco Nereo Rotelli, Daniele Nitti Sotres, Giuseppe Spagnulo, Barbara Taboni, Antonella Zazzera
Lussemburgo Florence Hoffmann
Paesi Bassi Jackie Sleper
Romania Martin-Emilian Balint
Repubblica di San Marino Leonardo Blanco
Svizzera Heinz Aeschlimann
USA Carole A. Feuerman, John Henry, Beverly Pepper, Daniel Rothbart
Finnish Academy of Fine Arts Jukka Rusanen, Antti Majava, Sampo Malin
Si ringrazia
Starwood Hotels & Resorts -
Hotel The Westin Excelsior
Hotel Des Bains
Grand Hotel Ausonia e Hungaria
Blue Moon-Green House Alberoni
Hotel Villa Mabapa
Vesta S.p.a.
Luca Ballarin
Endar
Clear Channel Jolly Pubblicità
Jgpdecaux Milano
Venezia News
Pierluigi Morasco, Broker di Assicurazioni Tosetto Allestimenti Visual Culture Research Center, China Art Academy Hanart T Z Gallery
Galerie Enrico Navarra
Grossetti Arte Contemporanea
Asia Art Center
Berengo Studio, Murano
La Biennale di Venezia
Ministry of Education ond Culture, Cyprus Finnish Academy of Fine Arts
Il Gazzettino
La Nuova di Venezia e Mestre
Guestinvenice.com
Il Portale di Venezia
Autore: Paola Lunardelli
Fonte dell'articolo
Performance dell’artista Iris Brosch 30 agosto 2007 alle ore 17.00 / Blue Moon
Cocktail inaugurale con la partecipazione musicale del Gruppo Soy 30 agosto 2007 alle ore 19.30 / Aeroporto Nicelli
Apertura al pubblico
31 agosto - 14 ottobre 2007
Sede
Spazi all’aperto di Venezia Lido: Piazzale e Gran Viale S. M. Elisabetta, Via Lepanto, Tempio Votivo, Lungomare G. Marconi, Parco / Hall Hotel Des Bains, Blue Moon, Terrazza / Hall Hotel The Westin Excelsior
Organizzazione
Arte Communications, Venezia
Co-organizzazione Comune di Venezia, Assessorato alla Produzione Culturale
Dal 30 agosto al 14 ottobre presso gli spazi all’aperto di Venezia Lido, OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, celebra i suoi primi dieci anni. Dieci anni di sculture, installazioni, happening e performance a testimonianza di quanto l’arte possa irrompere nell’ambiente esterno per attirare l’osservatore catturandone lo sguardo e rallegrandone l’animo. Una tappa, un punto d’arrivo e di ripartenza, più consapevole e più rigoroso, sempre in linea, comunque, con la filosofia curatoriale del suo ideatore Paolo De Grandis. Diversamente, infatti, da ogni altro evento a carattere annuale, dal quale ci si potrebbe aspettare sempre qualcosa di nuovo, OPEN propone la sua linearità e la sua integrazione, aspetti maturati grazie alla semplicità dell’idea di fondo ed al suo contesto espositivo offerto dagli spazi all’aperto di Venezia Lido: territori di esplorazione, punti di scambio e di confronto, spazi coreografici spesso aperti alla loro stessa trasformazione, luoghi in cui il visitatore negozia, in termini sia fisici che mentali, i contenuti delle opere esposte. Per questa decima edizione sono stati inoltre coinvolti curatori riconosciuti a livello internazionali tra i quali Achille Bonito Oliva, Alanna Heiss, Chang Tsong-zung e Vincenzo Sanfo. Dunque, un’occasione davvero speciale di confronto e di dialogo tra artisti, curatori ed istituzioni al fine di valorizzare la cultura contemporanea e dare spazio alla creatività artistica proveniente da tutto il mondo. Come sempre, OPEN coniuga la presenza di artisti importanti, quali Christo e Jeanne-Claude, Lee Ufan e Beverly Pepper a figure storiche dell’arte contemporanea italiana quali Sandro Chia e Giuseppe Spagnulo, unitamente alle opere di giovani talenti ormai riconosciuti come Daniele Nitti Sotres, Antonella Zazzera ed Enzo Castagno così come continua a presentare promesse di talenti ancora da scoprire. Prosegue, infatti, la felice formula delle Accademie con la presenza della Finnish Academy of Fine Arts. Particolare attenzione è stata inoltre data alla presenza asiatica con gli interventi di Hu Xiangcheng, Li Chen, Shi Jinsong, Xiang Jin e Shan Shan Sheng fino alle nuove partecipazioni indiane di Bharti Kher e Kriti Arora. Tutti gli artisti si sono come ogni anno fatti conquistare dalla magia di OPEN dove ogni particolare è il frutto di una profonda collaborazione fra spazio, arte, territorio e come sempre hanno realizzato opere appositamente concepite. L’arte dunque declinata in tutte le sue varianti, dall’essenza più rigorosa fino a quella ludica e di intrattenimento con la performance di Iris Brosch e l’intervento di B.zarro. Una decima edizione che è attestazione di crescita. Quarantasei artisti alle prese con il tentativo di ordinare e riformulare il concetto di arte all’aperto. Ai confini della filosofia, l’arte si frammenta in visioni pluristratificate in cui l’energia viene consumata al limite delle possibilità. Anche quest’anno Arte Communications organizza il PREMIO OPEN parallelamente alla 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. L’evento prevede la premiazione di un regista in concorso che con la sua opera riveli, in maniera inedita, un fertile interesse verso la seducente tematica della mutua interazione tra arte e cinema, due forme artistiche che vivono d’immagine e si nutrono del desiderio di tradurre emozioni. OPEN è organizzato da Arte Communications e come ogni anno si avvale della co-organizzazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia unitamente ai patrocini concessi dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero degli Affari Esteri, la Regione Veneto, la Provincia di Venezia ed il Comune di Venezia. La mostra è accompagnata da un catalogo, edito Arte Communications, che raccoglie gli apparati illustrativi delle opere, gli interventi degli artisti, dei curatori e delle personalità culturali e politiche coinvolte nel progetto. Il catalogo è disponibile presso l’infopoint al Lido, presso il Lungomare G. Marconi (di fronte all’Hotel Des Bains) aperto tutti i giorni, dal 31/08 al 10/09 h. 10.00 - 19.00, dal 11/09 al 14/10 h. 11.00 - 17.00; a Venezia presso Riva San Biagio, Castello 2145 (Arsenale) tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00. L’immagine coordinata di OPEN è stata realizzata dallo Studio Camuffo.
Artisti partecipanti
Argentina Eduardo Pla
Australia Lindy Lee
Bulgaria Christo
Cina Hu Xiangcheng, Li Chen, Shan-Shan Sheng, Shi Jinsong, Xiang Jing
Cipro Kyriakos Kallis
Corea Lee Ufan
Finlandia Pasi Eerik Karjula
Francia Ariane Michel, Frédérique Nalbandian
Georgia Tamara Kvesitadze
Germania Iris Brosch
Gran Bretagna Michael Lyons
India Kriti Arora, Bharti Kher
Isole Vergini Statunitensi Cornelia Kubler Kavanagh
Italia B.zarro, Enzo Castagno, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Ferruccio Gard e Maurizio Rosa, Resi Girardello e Cristina Treppo, Luigi Masin, Gianfranco Meggiato, Marco Nereo Rotelli, Daniele Nitti Sotres, Giuseppe Spagnulo, Barbara Taboni, Antonella Zazzera
Lussemburgo Florence Hoffmann
Paesi Bassi Jackie Sleper
Romania Martin-Emilian Balint
Repubblica di San Marino Leonardo Blanco
Svizzera Heinz Aeschlimann
USA Carole A. Feuerman, John Henry, Beverly Pepper, Daniel Rothbart
Finnish Academy of Fine Arts Jukka Rusanen, Antti Majava, Sampo Malin
Si ringrazia
Starwood Hotels & Resorts -
Hotel The Westin Excelsior
Hotel Des Bains
Grand Hotel Ausonia e Hungaria
Blue Moon-Green House Alberoni
Hotel Villa Mabapa
Vesta S.p.a.
Luca Ballarin
Endar
Clear Channel Jolly Pubblicità
Jgpdecaux Milano
Venezia News
Pierluigi Morasco, Broker di Assicurazioni Tosetto Allestimenti Visual Culture Research Center, China Art Academy Hanart T Z Gallery
Galerie Enrico Navarra
Grossetti Arte Contemporanea
Asia Art Center
Berengo Studio, Murano
La Biennale di Venezia
Ministry of Education ond Culture, Cyprus Finnish Academy of Fine Arts
Il Gazzettino
La Nuova di Venezia e Mestre
Guestinvenice.com
Il Portale di Venezia
Autore: Paola Lunardelli
Fonte dell'articolo
Ottocento e arredo napoleonico
Il primo decennio dell'Ottocento coincide con la definitiva affermazione del predominio francese sull'Europa.Napoleone è la figura centrale non solo della politica ma anche dell'arte per le precise indicazioni fornite a proposito dell'arredo delle sue dimore. Uno stile severo e grandioso,che riaffermasse in tutto il continente il senso del suo olimpico potere,è lo stile voluto da Napoleone per addobbare le numerose regge del suo immenso impero. La geometria dei mobili si accentua,i volumi si fanno più decisi e massicci,i decori in bronzo dorato-sempre più isolati e simmetrici-sfruttano il repertorio classico formato da sfingi,grifoni,leoni alati,delfini,centauri ai quali si affiancano nuovi motivi come l'aquila imperiale,la Vittoria alata,la dea Fortuna,le api e tutti quei soggetti che rievocano le virtù militari e la figura dell'imperatore. Come abbiamo già visto in epoca Luigi XVI,la camera da letto mantiene un carattere pubblico e di rappresentanza. Il mobile più importante della stanza è ancora il letto,in genere singolo perchè quello matrimoniale,tipicamente borghese,si affermerà solo in epoca successiva. Elemento d'arredo di grande personalità,forse uno dei mobili più ingombranti dello stile Impero,si è imposto per la maestosità e la bellezza dei bronzi decorativi,l'abbondanza e la preziosità dei colorati drappeggi di stoffa dei baldacchini.
Autore: www.pusacco.con
Fonte dell'articolo
Autore: www.pusacco.con
Fonte dell'articolo
Il Luigi Filippo e il Napoleone III
Dagli anni Trenta si assiste al prevalere di una sorta di 'cultura di ritorno',che non elabora forme proprie ma propone fantasiose interpretazioni di stilemi passati;alla mancanza di originalità supplisce una notevole precisione tecnica,ottenuta con nuovi procedimenti industriali.
Nella prima fase,che coincide con il regno di Luigi Filippo(1830-48),i letti continuano a imitare i modelli e i legni chiari della Restaurazione,seguiti a breve distanza da esemplari eseguiti di nuovo in mogano che però abbandonano le decorazioni intersiate a favore della decorazione scolpita.La forma sarà ancora a barca e i montanti rovesciati verso l'esterno saranno intagliati a motivi vegetali come girali d'acanto,palmette e volute,totalmente privi di applicazioni in metallo dorato.
La seconda fase,quella propriamente eclettica che nasce a Parigi intorno al 1850,dà origine allo stile Napoleone III o Secondo Impero che si protrae fino alla fine del secolo.
Nel far rivivere tutti gli stili del passato dimostra una particolare predilezione per i letti del Primo Impero,caricati però di applicazioni in bronzo dorato che nulla hanno a che vedere con la calibrata simmetria e la rarefazione dei motivi napoleonici. La fonte d'ispirazione si allarga fino a comprendere modelli in stile Luigi XIV,Luigi XV e Luigi XVI,realizzati senza tener conto della purezza stilistica dei modelli,spesso con risultati di gusto discutibile.I materiali utilizzati sono eterogenei:si prediligono legni scuri come l'ebano,il pero annerito,il legno laccato di nero e si fa largo uso delle dorature eseguite industrialmente con metodi galvanici.
Dopo la fine dell'Impero,il recupero del passato ne suoi diversi stili,sostenuto dapprima dalle case regnanti in chiave politica e ideologica,incontra diffusamente,nel periodo tra il 1830 e il 1848,il favore della nuova borghesia. Roi bourgeois è chiamato del resto lo stesso Luigi Filippo,il cui regno segna il momento dell'affermazione delle classi medie e del loro stile di vita. Le predilezioni del re appaiono infatti più conformi ai loro orizzonti culturali piuttosto che a quelli paludati delle antiche corti. Egli 'tendeva ad una vita calma e familiare',è stato scritto,così che i suoi palazzi di residenza si tingono di accenti borghesi,animati dall'aspirazione al benessere,al comfort,all'agio dell'insieme,più che dal desiderio di dettare modelli univoci del gusto. Ricerca del comfort e apertura a varie possibilità stilistiche:i due poli attorno ai quali ruota l'epoca di Luigi Filippo 'disegnano' naturalmente anche il settore delle sedie,delle poltrone e dei divani,con l'alterno prevalere dell'uno o dell'altro secondo le tipologie e gli ambienti. Salvo restando il dettato dell'uso,possiamo considerare le diverse forme che assumono le sedie del periodo. E' bene sottolineare che esse appartengono generalmente al corpus degli ambienti con cui entrano in sintonia dal punto di vista stilistico,dei materiali,dei colori,pur non mancando,come si vedrà,modelli di sedie prodotti in autonomia e pensati per diverse situazioni.
Così come bisogna premettere che il settore della sedia è tra quelli più interessati alle prime forme di produzione industrializzata e su vasta scala. In generale,accanto alla ripresa dei vari stili,è possibile notare una maggiore 'agiatezza' di forme rispetto alle epoche precedenti,nel senso di una complessiva inclinazione alla solidità,a decori e stilemi intensificati,a disegni di linea compiacente. La moda revivalistica ed eclettica lanciata dalla Francia sarà seguita in tutti i paesi d'Europa,come testimonia la ridondante camera da letto per Isabella II di Spagna per il Palazzo Reale di Aranjuez,arredata con mobili che riprendono lo stile Luigi XV. In Italia per tutto il periodo Luigi Filippo vengono realizzati letti a barca in mogano o in massello di noce,mentre al pieno Ottocento aappartengono gli esemplari in legno o ferro,laccati in nero con decori floreali dipinti in giallo,rosso e oro,e incrostazioni in madreperla.
I letti in ferro battuto liguri e toscani hanno un disegno molto elaborato,ornato da medaglioni ovali con scene dipinte alle testiere. A Napoli e jn Sicilia sono di moda letti in ottone dalla testiera decorata con pomi in pietra colorata. Troviamo ovunque letti impiallacciati in legni esotici con specchiature in radica arricchite da motivi vegetali intarsiati,medaglioni in smalto con amorini e figure in bronzo dorato applicate.
Autore: www.pusacco.con
Fonte dell'articolo
Nella prima fase,che coincide con il regno di Luigi Filippo(1830-48),i letti continuano a imitare i modelli e i legni chiari della Restaurazione,seguiti a breve distanza da esemplari eseguiti di nuovo in mogano che però abbandonano le decorazioni intersiate a favore della decorazione scolpita.La forma sarà ancora a barca e i montanti rovesciati verso l'esterno saranno intagliati a motivi vegetali come girali d'acanto,palmette e volute,totalmente privi di applicazioni in metallo dorato.
La seconda fase,quella propriamente eclettica che nasce a Parigi intorno al 1850,dà origine allo stile Napoleone III o Secondo Impero che si protrae fino alla fine del secolo.
Nel far rivivere tutti gli stili del passato dimostra una particolare predilezione per i letti del Primo Impero,caricati però di applicazioni in bronzo dorato che nulla hanno a che vedere con la calibrata simmetria e la rarefazione dei motivi napoleonici. La fonte d'ispirazione si allarga fino a comprendere modelli in stile Luigi XIV,Luigi XV e Luigi XVI,realizzati senza tener conto della purezza stilistica dei modelli,spesso con risultati di gusto discutibile.I materiali utilizzati sono eterogenei:si prediligono legni scuri come l'ebano,il pero annerito,il legno laccato di nero e si fa largo uso delle dorature eseguite industrialmente con metodi galvanici.
Dopo la fine dell'Impero,il recupero del passato ne suoi diversi stili,sostenuto dapprima dalle case regnanti in chiave politica e ideologica,incontra diffusamente,nel periodo tra il 1830 e il 1848,il favore della nuova borghesia. Roi bourgeois è chiamato del resto lo stesso Luigi Filippo,il cui regno segna il momento dell'affermazione delle classi medie e del loro stile di vita. Le predilezioni del re appaiono infatti più conformi ai loro orizzonti culturali piuttosto che a quelli paludati delle antiche corti. Egli 'tendeva ad una vita calma e familiare',è stato scritto,così che i suoi palazzi di residenza si tingono di accenti borghesi,animati dall'aspirazione al benessere,al comfort,all'agio dell'insieme,più che dal desiderio di dettare modelli univoci del gusto. Ricerca del comfort e apertura a varie possibilità stilistiche:i due poli attorno ai quali ruota l'epoca di Luigi Filippo 'disegnano' naturalmente anche il settore delle sedie,delle poltrone e dei divani,con l'alterno prevalere dell'uno o dell'altro secondo le tipologie e gli ambienti. Salvo restando il dettato dell'uso,possiamo considerare le diverse forme che assumono le sedie del periodo. E' bene sottolineare che esse appartengono generalmente al corpus degli ambienti con cui entrano in sintonia dal punto di vista stilistico,dei materiali,dei colori,pur non mancando,come si vedrà,modelli di sedie prodotti in autonomia e pensati per diverse situazioni.
Così come bisogna premettere che il settore della sedia è tra quelli più interessati alle prime forme di produzione industrializzata e su vasta scala. In generale,accanto alla ripresa dei vari stili,è possibile notare una maggiore 'agiatezza' di forme rispetto alle epoche precedenti,nel senso di una complessiva inclinazione alla solidità,a decori e stilemi intensificati,a disegni di linea compiacente. La moda revivalistica ed eclettica lanciata dalla Francia sarà seguita in tutti i paesi d'Europa,come testimonia la ridondante camera da letto per Isabella II di Spagna per il Palazzo Reale di Aranjuez,arredata con mobili che riprendono lo stile Luigi XV. In Italia per tutto il periodo Luigi Filippo vengono realizzati letti a barca in mogano o in massello di noce,mentre al pieno Ottocento aappartengono gli esemplari in legno o ferro,laccati in nero con decori floreali dipinti in giallo,rosso e oro,e incrostazioni in madreperla.
I letti in ferro battuto liguri e toscani hanno un disegno molto elaborato,ornato da medaglioni ovali con scene dipinte alle testiere. A Napoli e jn Sicilia sono di moda letti in ottone dalla testiera decorata con pomi in pietra colorata. Troviamo ovunque letti impiallacciati in legni esotici con specchiature in radica arricchite da motivi vegetali intarsiati,medaglioni in smalto con amorini e figure in bronzo dorato applicate.
Autore: www.pusacco.con
Fonte dell'articolo
Iscriviti a:
Commenti (Atom)