Finalmente, almeno per Cassino e dintorni, un corso professionale di tecnica cinematografica, recitazione, con realizzazione finale di un cortometraggio in digitale insieme agli allievi. Il corso è proposto dall'Associazione CMC (Cinema, Musica e cultura)- di Antonio Lanni, attore professionista, regista e giornalista, qualificato in tecniche audiovisive) e dal CUT (centro Universitario Teatrale) diretto da Giorgio Mennoia. Una proposta concreta e valida per chiunque voglia avvicinarsi al mondo della settima arte, partendo dalla base, conoscendo tutto ciò che sta davanti e dietro la telecamera.
Il corso si terrà a partire dal mese di febbraio, con incontri settimanali, Il corso, grazie alla collaborazione del CUT è offerto "sotto costo", pertanto, davvero alla portata di tutte le tasche. Verrà rilasciato attestato di partecipazione, dal CUT e da CMC, con possibilità di realizzare, a seconda delle richieste, anche showreel personalizzato, a fine corso, delle prove recitative e delle scene del film-cortometraggio. Per saperne di più, per informazioni e prenotazioni, contattare la segreteria: CMC (Elena, per Antonio Lanni): radiocassinostereo (FR) 0776.312231 - celluare 347.1065740 (dott. Antonio Lanni)
Autore: cmc2007@libero.it
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martedì 11 marzo 2008
Swarovski, perline: Beads and Co partecipara durante il 2008 in tutti Hobby Show italiani
L’innovatrice offerta di gioielli fai da te Swarovski e perline di Beads and Co sarà presente quest’anno nei quattro Hobby Show che si fanno in Italia. L’Hobby Show è la più grande fiera della creatività manuale e dell’arte che si realizza in Italia. Dal 14 al 16 Marzo e dal 17 al 19 Ottobre la fiera riunirà a Milano gli espositori più importanti della creazione italiana. Dal 3 al 5 Ottobre il Salone si realizzerà a Roma e dal 14 al 16 Novembre a Napoli. Beads and Co, grazie alla raffinata e rivoluzionaria offerta di perline Swarovski e gioielli fai da te, parteciperà a tutti i saloni con l’obbiettivo di mettere in evidenza le opportunità creative e le alternative affascinanti che i suoi prodotti offrono a tutti gli amanti della bigiotteria fai da te.
Autore: Sergio Alquezar
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Autore: Sergio Alquezar
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Il movimento punk italiano nelle parole di chi l ha vissuto
Ho riscoperto un libro, uscito per la prima volta nel 1997 per Shake Edizioni, ma ristampato da Einaudi nel 2006 per Stile Libero Extra. Il libro in questione si chiama ‘Costretti a sanguinare’ ed è la storia dei punk milanesi (dal 1977 al 1984) e della stagione dello storico quad di via correggio, 18 raccontata da uno dei protagonisti di quell’avventura, Marco Philopat.
Il libro ripercorre dall’interno l’esperienza di quel movimento underground che ha incendiato e scandalizzato schiere di benpensanti e persone comuni.Il grido nichilista del ‘no future’, urlato a squarciagola e impresso su ‘chiodi’ e giacche di pelle e l’eroina, ‘la peste’ nelle parole dello stesso autore, sono il filo conduttore di tante vicende umane che si intrecciano e si accavallano tra le pareti coperte di murales e poster giganti del centro sociale ‘Virus’. La scrittura senza punteggiature dell’autore, tipica delle punkzine, è un flusso di pensieri continuo senza capo né coda che non deve spaventare.
La lettura scorre via veloce, inseguendo le storie di questi ragazzi ‘degenarati’, come amavano definirsi gli stessi punk, in un susseguirsi di concerti, amicizie, amori, manifestazioni, lotte e autodistruzione.Sullo sfondo una Milano grigia e chiusa, regno craxiano del boom economico inventato, proiettata verso un futuro consumistico ed individualista e, allo stesso tempo, centro nevralgico di uno dei movimenti più sconvolgenti e radicali degli anni ‘80. Philopat riesce a rievocare tutte queste cose, riesce a far riemergere “la lotta di quegli anni, in cui la radicalità di migliaia di giovanissimi si espresse con rabbia e andò a definire i futuri percorsi del movimento. Un’esplosione di sfacciata irriverenza contro il potere e la politica tradizionale” come le definisce la prefazione del libro edito dalla Shake.
L'attualità del decadimento della civiltà occidentale, descritta sul nascere tra le pagine del libro, a tratti è sconvolgente da quanto è sovrapponibile alla nostra quotidianità. ‘Costretti a sanguinare – Il romanzo del punk italiano 1977-1984” Enaudi. Stile Libero Extra Per chi volesse avere ulteriori informazioni sul romanzo e sul suo autore può consultare la pagina di Shake edizioni con tutte le recensioni del libro http://www.shake.it/costret.html
Autore: Li.pastorelli
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Il libro ripercorre dall’interno l’esperienza di quel movimento underground che ha incendiato e scandalizzato schiere di benpensanti e persone comuni.Il grido nichilista del ‘no future’, urlato a squarciagola e impresso su ‘chiodi’ e giacche di pelle e l’eroina, ‘la peste’ nelle parole dello stesso autore, sono il filo conduttore di tante vicende umane che si intrecciano e si accavallano tra le pareti coperte di murales e poster giganti del centro sociale ‘Virus’. La scrittura senza punteggiature dell’autore, tipica delle punkzine, è un flusso di pensieri continuo senza capo né coda che non deve spaventare.
La lettura scorre via veloce, inseguendo le storie di questi ragazzi ‘degenarati’, come amavano definirsi gli stessi punk, in un susseguirsi di concerti, amicizie, amori, manifestazioni, lotte e autodistruzione.Sullo sfondo una Milano grigia e chiusa, regno craxiano del boom economico inventato, proiettata verso un futuro consumistico ed individualista e, allo stesso tempo, centro nevralgico di uno dei movimenti più sconvolgenti e radicali degli anni ‘80. Philopat riesce a rievocare tutte queste cose, riesce a far riemergere “la lotta di quegli anni, in cui la radicalità di migliaia di giovanissimi si espresse con rabbia e andò a definire i futuri percorsi del movimento. Un’esplosione di sfacciata irriverenza contro il potere e la politica tradizionale” come le definisce la prefazione del libro edito dalla Shake.
L'attualità del decadimento della civiltà occidentale, descritta sul nascere tra le pagine del libro, a tratti è sconvolgente da quanto è sovrapponibile alla nostra quotidianità. ‘Costretti a sanguinare – Il romanzo del punk italiano 1977-1984” Enaudi. Stile Libero Extra Per chi volesse avere ulteriori informazioni sul romanzo e sul suo autore può consultare la pagina di Shake edizioni con tutte le recensioni del libro http://www.shake.it/costret.html
Autore: Li.pastorelli
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Portantica:porte e portoni vecchi ed antichi
Porte e portoni vecchi ed antichi. Da qualche anno oramai, chi ristruttura(ma anche chi edifica) cerca per la Sua vecchia casa,cascina o rustico,perlomeno una vecchia o antica porta,vuoi per chiudere un passaggio tra ambienti,vuoi per realizzare senza usare un mobile una piccola dispensa-credenza a muro nell'anticucina(stipo).
La domanda di questo tipo di porte vecchie ed antiche è sempre piu' in crescita e l'offerta diminuisce;lo dimostra anche il fatto che sempre piu' persone si accingono spesso a salvare, cioe' a restaurare,o a laccare a mano, vecchie porte malandate,tarlate,con il buco in basso, tipico del calcione dato per bussare o aprire o far uscire il gatto,porte che se ben restaurate,cosi' come si dovrebbe restaurare un bel mobile,con i criteri del restauro classico conservativo ed un occhio alla non tossicita delle sostanze usate, divengono dei veri e propri complementi di arredo di esclusivo sapore e che strappano il sorriso.
Portantica di Vittorio Tortora, a Vignola in provincia di Modena, è una ditta individuale che si occupa di questo certosino restauro,recupero,acquisto e vendita;in mezzo alle colline dalle quali ci giunge lambrusco,aceto balsamico e tortellini, troviamo anche chi si occupa di sole porte e portoni vecchi ed antichi,di ante,antine,stipi murali,di laccatura artistica di porte(alla veneziana) con quella artistica anticatura delle eventuali nuove dipinture e coloriture tali da risultare come veramente antiche!Poi li' si imparano cose fantastiche,tipo che oramai signore e signorine usano i vecchi portoni e portoncini non piu' all'esterno,ma all'interno,come porta di una cucina magari rustica che da' su una sala!
Oppure che con un'anta di un portone posizionato in orizzontale si realizza una splendida testiera di letto,o ancora il piano di un tavolinetto da mettere davanti alla tele!E' un po' la logica del riutilizzo di oggetti che in origine sono nati con uno scopo ed ora ne avranno un'altro,peraltro, fantasioso e divertente.Poi Tortora Vittorio, con professionalita', Vi dara' tutti i suggerimenti sulla collocazione di queste splendide porte vecchie ed antiche.Cosa dire... andateci è veramente interessante e se amate queste cose ,Vi diverterete. Portantica di Tortora Vittorio via per Spilamberto 610,41058-Vignola(Mo) 059776633/3282733083 -------------------------------
Autore: Tortora Vittorio
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La domanda di questo tipo di porte vecchie ed antiche è sempre piu' in crescita e l'offerta diminuisce;lo dimostra anche il fatto che sempre piu' persone si accingono spesso a salvare, cioe' a restaurare,o a laccare a mano, vecchie porte malandate,tarlate,con il buco in basso, tipico del calcione dato per bussare o aprire o far uscire il gatto,porte che se ben restaurate,cosi' come si dovrebbe restaurare un bel mobile,con i criteri del restauro classico conservativo ed un occhio alla non tossicita delle sostanze usate, divengono dei veri e propri complementi di arredo di esclusivo sapore e che strappano il sorriso.
Portantica di Vittorio Tortora, a Vignola in provincia di Modena, è una ditta individuale che si occupa di questo certosino restauro,recupero,acquisto e vendita;in mezzo alle colline dalle quali ci giunge lambrusco,aceto balsamico e tortellini, troviamo anche chi si occupa di sole porte e portoni vecchi ed antichi,di ante,antine,stipi murali,di laccatura artistica di porte(alla veneziana) con quella artistica anticatura delle eventuali nuove dipinture e coloriture tali da risultare come veramente antiche!Poi li' si imparano cose fantastiche,tipo che oramai signore e signorine usano i vecchi portoni e portoncini non piu' all'esterno,ma all'interno,come porta di una cucina magari rustica che da' su una sala!
Oppure che con un'anta di un portone posizionato in orizzontale si realizza una splendida testiera di letto,o ancora il piano di un tavolinetto da mettere davanti alla tele!E' un po' la logica del riutilizzo di oggetti che in origine sono nati con uno scopo ed ora ne avranno un'altro,peraltro, fantasioso e divertente.Poi Tortora Vittorio, con professionalita', Vi dara' tutti i suggerimenti sulla collocazione di queste splendide porte vecchie ed antiche.Cosa dire... andateci è veramente interessante e se amate queste cose ,Vi diverterete. Portantica di Tortora Vittorio via per Spilamberto 610,41058-Vignola(Mo) 059776633/3282733083 -------------------------------
Autore: Tortora Vittorio
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SELEZIONE FORMATIVA
Incontro interattivo di Selezione e Ricerca Risorse Umane per l’apertura di nuovi Centri Finanziari nelle regioni Molise e Abruzzo. Organizzato da FinanzaCampus e promosso da FinanzattivA l’Evento della durata di 2 giorni si terrà a Pescara in data 12 e 13 Aprile 2008. Obiettivo della Selezione Formativa è quello di ricercare e fornire ai candidati provenienti da diversi contesti formativi indicazioni, didattica e nozioni basilari multidisciplinari per operare nei diversi contesti aziendali nel mercato finanziario , bancario, assicurativo.
La Partecipazione è riservata a giovani professionisti ambosessi e a diplomati o laureati fino a 35 anni compiuti che abbiano capacità di auto-organizzazione, mentalità aziendale orientata all’imprenditorialità e predisposizione a lavorare per obiettivi. Le figure professionali ricercate sono: - Direttore di Centro Finanziario; - Manager di distretto Finanziario; - Consulente Finanziario Retail e Business; - Public Relation e Promozione; Alle due giornate potranno partecipare fino ad un massimo di 40 candidati, l’evento è diviso in 4 step formativi /selettivi in cui sono inclusi e compresi : 1 cartella con materiale didattico; 1 attestato di partecipazione; 1 pernotto; 2 pranzi; 1 cena; 4 coffe break; Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sul programma della Selezione Formativa e costi contattare il numero: 06/916502876 o mezzo mail all’indirizzo: finanzacampus@email.it o visita il blog: http://finanzacampus.blog.com
Autore: FINANZATTIVA
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La Partecipazione è riservata a giovani professionisti ambosessi e a diplomati o laureati fino a 35 anni compiuti che abbiano capacità di auto-organizzazione, mentalità aziendale orientata all’imprenditorialità e predisposizione a lavorare per obiettivi. Le figure professionali ricercate sono: - Direttore di Centro Finanziario; - Manager di distretto Finanziario; - Consulente Finanziario Retail e Business; - Public Relation e Promozione; Alle due giornate potranno partecipare fino ad un massimo di 40 candidati, l’evento è diviso in 4 step formativi /selettivi in cui sono inclusi e compresi : 1 cartella con materiale didattico; 1 attestato di partecipazione; 1 pernotto; 2 pranzi; 1 cena; 4 coffe break; Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sul programma della Selezione Formativa e costi contattare il numero: 06/916502876 o mezzo mail all’indirizzo: finanzacampus@email.it o visita il blog: http://finanzacampus.blog.com
Autore: FINANZATTIVA
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domenica 27 gennaio 2008
Franco Farina, il pittore che sogna un nuovo mondo.
Mostra personale del pittore Franco Farina a Limone del Garda . L’inaugurazione dell’esposizione dei suoi quadri, nella suggestiva chiesetta di San Carlo a Limone del Garda, in Via Comboni 50, l’11 settembre 2007 alle ore 14,00.
Viviamo in un mondo in cui l’arte gioca un ruolo predominante nella vita di ciascuno di noi, perché ogni cosa è creata da un designer, da uno stilista, da un architetto o da un pittore. “Il mio è un mondo tra Realtà e Fantasia” dice Franco Farina; nella sua arte riecheggia lo spirito indomito degli antichi pittori rinascimentali. Franco Farina, ha esposto in questi anni in vari luoghi d’Italia, ha partecipato alla Biennale di Firenze del 2005, ha vinto il concorso di Cremona nel 2004 , il Trofeo Valenti del 2000; le sue opere, collezionate sia in Italia, sia all’estero, donano allo spettatore sogni di estetica e serenità.
A Limone del Garda metterà in mostra varie opere, olio su tela o tavola ed acquerelli: alcune appaiono di un realismo tale, quasi che si possa toccare la cosa raffigurata come in una fotografia, altre opere, appartenenti al mondo della fantasia, non sono meno reali e lo spettatore può essere facilmente trasportato in un viaggio evocato da questi dipinti (ecco quindi il suo mondo tra Realtà e Fantasia).
Il pittore presenta anche i suoi - Libretti da collezione -, contenenti una poesia o una favola insieme ad un acquerello. “In queste favole o poesie puoi lasciarti trascinare senza il pericolo di brutti sogni; un mondo fantastico dove il bene, l’etica, l’estetica e la ragione trionfano sempre nella vita di tutti i giorni.” Il pittore ha pubblicato un suo messaggio denominato Il Manifesto - Arte per un mondo nuovo, nel quale afferma che “la cultura è la spina dorsale di ogni società e l’arte è l’essenza di quella cultura”.
La Mostra rimarrà aperta fino al 16 Settembre 2007 con la presenza del pittore (ingresso libero: 10,30 12,30 - 14,00 18,30 - 19,30 22,00). Per informazioni 339 -50.93.579 oppure www.francofarina.it - www.francofarina.net). Rocco Lanatà - EVENTime - PR Rossana Lanati
Il Manifesto - Arte per un mondo nuovo Nella storia dell’Arte osserviamo che fra il 1400 e 1500 c’è stato uno straordinario fiorire nelle arti e nel commercio. La società si era arricchita, non era più il solo privilegio della Chiesa avere pittori a cui commissionare ritratti e visioni del Regno Celeste o dell’inferno o di questa terra. Le persone, non più sotto il giogo della soppressione medioevale, desideravano conoscere, arricchendosi intellettualmente e spiritualmente, quindi anche a livello artistico, ed è qui che subentrò una ricerca nel campo filosofico-spirituale e nel campo delle arti.
Ogni società si sviluppa in modo armonioso se dà spazio al campo artistico, alla mente estetica. Gli artisti sono i sognatori del futuro, sono coloro che riescono a creare delle illusioni che ben presto diventano realtà. Nel campo della letteratura, per esempio, noi troviamo Giulio Verne, che scrive del viaggio sulla Luna e anni dopo questo si avvera, o troviamo scrittori di fantascienza che parlano di robot, computer ed astronavi ed ora le abbiamo. L’artista crea; il tecnico segue questa illusione, trova il modo di realizzarla e poi la realizza. Gli artisti sognano il futuro di questa civiltà, perciò facciamo sì che essi possano pensare con una mente serena, una mente libera dalle falsità instillate da persone perverse che suggeriscono che - uno per creare deve essere un po’ pazzo - o che - se usi droghe la tua capacita creativa migliora e sei più originale -. Questi consigli sono dati solo da esseri che temono l’arte e la bellezza perché create da altri Esseri che sanno comunicare. I primi vorrebbero vedere gli artisti tremanti raggomitolati nell’angolo di un ospedale con una camicia di forza, i loro sogni e la loro creatività ormai sepolti, rimasti come incubi ed allucinazioni. Facciamo sì che gli artisti sognino un futuro migliore, estetico e non degli incubi!
Un artista è un artista se sa creare un’opera d’arte. Un'opera d’arte è un oggetto, un suono, un colore o qualsiasi cosa che in una forma estetica emani una comunicazione, un sentimento, un'emozione comprensibile da parte di chi osserva o ascolta; ma di base è una comunicazione ad un livello così alto ed estetico che spesso non servono parole o critiche per spiegarla. Ti basta percepirne l’emozione. E quella comunicazione arriva a tutte le persone che possono percepirla; non è necessario essere diplomato o laureato per dire che una canzone è una bella canzone o che un quadro piace. E’ semplice; uno ascolta o guarda e dice: - Mi piace, è bella! -. E non è neanche necessario andare tanto nel complicato per creare - qualcosa di nuovo -. Non è necessario fare una giacca con bistecche di carne che si putrefanno e dire che è un'opera d’arte, o buttare una secchiata di colore sulla tela e chiamarla opera d’arte, perché allora anche una scimmia che batte a caso dei tasti sul piano potrebbe essere un’artista, ma c’è davvero una bella differenza tra Mozart o Beethoven e una scimmia. Dobbiamo imparare a differenziare fra ciò che è un'opera d’arte e ciò che qualcuno, per ottenere facili guadagni, cerca di propinarci come opera d’arte. Non voglio condannare nessuno. Voglio solo portare il campo artistico ad essere libero dalle menzogne che alcune persone intenzionalmente hanno introdotto per i loro interessi. Voglio che l’arte sia libera, sia degli artisti e di chi sa usarla per creare opere di incredibile bellezza. Libera dalle false idee e mal comprensioni che sono state la fonte di miseria e morte per molti artisti del passato. Non sono d’accordo sul fatto che l’artista diventi famoso e le sue opere siano pagate bene solo quando è morto; l’artista merita di vivere bene e decorosamente con l’arte che fa. Sta a lui portare avanti i sogni della civiltà e le persone seguiranno quei sogni perché saranno così belli e così estetici che varrà la pena di contribuire a crearli e a realizzarli; e così la cultura prenderà queste creazioni estetiche, queste opere d’arte e le eleggerà a modello affinché esse siano emulate in altre forme d’arte e in tal modo appariranno nella vita di tutti i giorni.
La cultura è la spina dorsale di ogni società e l’arte è l’essenza di quella cultura. L’arte è fatta di sogni, sogni da realizzare. Posso eleggermi cavaliere e protettore di questa Terra? Potete eleggere Voi stessi come cavalieri e protettori di questa Terra? E’ una Terra che non ha confini, è grande tanto quanto Noi possiamo sognarla; non c’è nessuna tassa sui sogni. Non c’è limite, l’unico limite è quanto immensamente Tu puoi pensare; lo puoi porre solo Tu, il limite, o può essere una Terra infinita. E quella Terra appartiene a chi è in grado di sognarla.
Con affetto, Franco Farina (www.francofarina.it).
Autore: Rocco Lanatà EVENTime Rossana Lanati
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Viviamo in un mondo in cui l’arte gioca un ruolo predominante nella vita di ciascuno di noi, perché ogni cosa è creata da un designer, da uno stilista, da un architetto o da un pittore. “Il mio è un mondo tra Realtà e Fantasia” dice Franco Farina; nella sua arte riecheggia lo spirito indomito degli antichi pittori rinascimentali. Franco Farina, ha esposto in questi anni in vari luoghi d’Italia, ha partecipato alla Biennale di Firenze del 2005, ha vinto il concorso di Cremona nel 2004 , il Trofeo Valenti del 2000; le sue opere, collezionate sia in Italia, sia all’estero, donano allo spettatore sogni di estetica e serenità.
A Limone del Garda metterà in mostra varie opere, olio su tela o tavola ed acquerelli: alcune appaiono di un realismo tale, quasi che si possa toccare la cosa raffigurata come in una fotografia, altre opere, appartenenti al mondo della fantasia, non sono meno reali e lo spettatore può essere facilmente trasportato in un viaggio evocato da questi dipinti (ecco quindi il suo mondo tra Realtà e Fantasia).
Il pittore presenta anche i suoi - Libretti da collezione -, contenenti una poesia o una favola insieme ad un acquerello. “In queste favole o poesie puoi lasciarti trascinare senza il pericolo di brutti sogni; un mondo fantastico dove il bene, l’etica, l’estetica e la ragione trionfano sempre nella vita di tutti i giorni.” Il pittore ha pubblicato un suo messaggio denominato Il Manifesto - Arte per un mondo nuovo, nel quale afferma che “la cultura è la spina dorsale di ogni società e l’arte è l’essenza di quella cultura”.
La Mostra rimarrà aperta fino al 16 Settembre 2007 con la presenza del pittore (ingresso libero: 10,30 12,30 - 14,00 18,30 - 19,30 22,00). Per informazioni 339 -50.93.579 oppure www.francofarina.it - www.francofarina.net). Rocco Lanatà - EVENTime - PR Rossana Lanati
Il Manifesto - Arte per un mondo nuovo Nella storia dell’Arte osserviamo che fra il 1400 e 1500 c’è stato uno straordinario fiorire nelle arti e nel commercio. La società si era arricchita, non era più il solo privilegio della Chiesa avere pittori a cui commissionare ritratti e visioni del Regno Celeste o dell’inferno o di questa terra. Le persone, non più sotto il giogo della soppressione medioevale, desideravano conoscere, arricchendosi intellettualmente e spiritualmente, quindi anche a livello artistico, ed è qui che subentrò una ricerca nel campo filosofico-spirituale e nel campo delle arti.
Ogni società si sviluppa in modo armonioso se dà spazio al campo artistico, alla mente estetica. Gli artisti sono i sognatori del futuro, sono coloro che riescono a creare delle illusioni che ben presto diventano realtà. Nel campo della letteratura, per esempio, noi troviamo Giulio Verne, che scrive del viaggio sulla Luna e anni dopo questo si avvera, o troviamo scrittori di fantascienza che parlano di robot, computer ed astronavi ed ora le abbiamo. L’artista crea; il tecnico segue questa illusione, trova il modo di realizzarla e poi la realizza. Gli artisti sognano il futuro di questa civiltà, perciò facciamo sì che essi possano pensare con una mente serena, una mente libera dalle falsità instillate da persone perverse che suggeriscono che - uno per creare deve essere un po’ pazzo - o che - se usi droghe la tua capacita creativa migliora e sei più originale -. Questi consigli sono dati solo da esseri che temono l’arte e la bellezza perché create da altri Esseri che sanno comunicare. I primi vorrebbero vedere gli artisti tremanti raggomitolati nell’angolo di un ospedale con una camicia di forza, i loro sogni e la loro creatività ormai sepolti, rimasti come incubi ed allucinazioni. Facciamo sì che gli artisti sognino un futuro migliore, estetico e non degli incubi!
Un artista è un artista se sa creare un’opera d’arte. Un'opera d’arte è un oggetto, un suono, un colore o qualsiasi cosa che in una forma estetica emani una comunicazione, un sentimento, un'emozione comprensibile da parte di chi osserva o ascolta; ma di base è una comunicazione ad un livello così alto ed estetico che spesso non servono parole o critiche per spiegarla. Ti basta percepirne l’emozione. E quella comunicazione arriva a tutte le persone che possono percepirla; non è necessario essere diplomato o laureato per dire che una canzone è una bella canzone o che un quadro piace. E’ semplice; uno ascolta o guarda e dice: - Mi piace, è bella! -. E non è neanche necessario andare tanto nel complicato per creare - qualcosa di nuovo -. Non è necessario fare una giacca con bistecche di carne che si putrefanno e dire che è un'opera d’arte, o buttare una secchiata di colore sulla tela e chiamarla opera d’arte, perché allora anche una scimmia che batte a caso dei tasti sul piano potrebbe essere un’artista, ma c’è davvero una bella differenza tra Mozart o Beethoven e una scimmia. Dobbiamo imparare a differenziare fra ciò che è un'opera d’arte e ciò che qualcuno, per ottenere facili guadagni, cerca di propinarci come opera d’arte. Non voglio condannare nessuno. Voglio solo portare il campo artistico ad essere libero dalle menzogne che alcune persone intenzionalmente hanno introdotto per i loro interessi. Voglio che l’arte sia libera, sia degli artisti e di chi sa usarla per creare opere di incredibile bellezza. Libera dalle false idee e mal comprensioni che sono state la fonte di miseria e morte per molti artisti del passato. Non sono d’accordo sul fatto che l’artista diventi famoso e le sue opere siano pagate bene solo quando è morto; l’artista merita di vivere bene e decorosamente con l’arte che fa. Sta a lui portare avanti i sogni della civiltà e le persone seguiranno quei sogni perché saranno così belli e così estetici che varrà la pena di contribuire a crearli e a realizzarli; e così la cultura prenderà queste creazioni estetiche, queste opere d’arte e le eleggerà a modello affinché esse siano emulate in altre forme d’arte e in tal modo appariranno nella vita di tutti i giorni.
La cultura è la spina dorsale di ogni società e l’arte è l’essenza di quella cultura. L’arte è fatta di sogni, sogni da realizzare. Posso eleggermi cavaliere e protettore di questa Terra? Potete eleggere Voi stessi come cavalieri e protettori di questa Terra? E’ una Terra che non ha confini, è grande tanto quanto Noi possiamo sognarla; non c’è nessuna tassa sui sogni. Non c’è limite, l’unico limite è quanto immensamente Tu puoi pensare; lo puoi porre solo Tu, il limite, o può essere una Terra infinita. E quella Terra appartiene a chi è in grado di sognarla.
Con affetto, Franco Farina (www.francofarina.it).
Autore: Rocco Lanatà EVENTime Rossana Lanati
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Gli acquerelli della Principessa Maria Gabriella di Savoia
Firenze – 6 novembre 2007 - La passione per la pittura, che ha accompagnato Maria Gabriella di Savoia fin dalla sua infanzia, è per lei definitivamente sbocciata nella vivace città di Ginevra. Vivendo con la madre, la regina Maria Josè, solita frequentare gli intellettuali del luogo, nacque per la Principessa l’opportunità di conoscere Theodor Stravinskij, figlio del famoso musicista Igor, su consiglio del quale decise di coltivare la sua passione iscrivendosi alla “Sommer Akademie” di Salisburgo. Maria Gabriella frequentò attivamente il corso estivo di pittura all’acquerello diretto da Oskar Kokoschka, da lei confidenzialmente soprannominato Oka, che si teneva nell’antico castello sovrastante la città.
Proprio sotto l’occhio attento di Kokoschka, maestro esuberante del quale traspare l’originale e positivo influsso, sono state realizzate alcune delle opere in mostra presso la Galleria Chiavacci. Riuscendo a padroneggiare i tratti lievi, delicati e difficili dell’acquerello, che ben si confanno alla sua raffinata sensibilità femminile, Maria Gabriella di Savoia ha creato immagini di forte impatto visivo ed emotivo. Tecnica spesso poco utilizzata a causa della sua difficoltà, la pittura ad acquerello esalta straordinariamente la precisione del tratto, gli effetti di luce e la ricerca dei colori, luminosi e trasparenti. Guidando i visitatori in un mondo a lei caro, fatto di personaggi, immagini, colori e storie, la Principessa rivelerà le sensazioni che vivono nei tratti e nei colori delle sue opere.
Emerge dalle parole della Principessa il dolce ricordo per le belle estati passate a coltivare la pittura: “Non credo che nessuno di noi studenti di quegli anni sia diventato un grande pittore, ma so per certo che abbiamo imparato a “vedere” il mondo, cioè a saperlo guardare ed interpretare”.
Terzogenita di Umberto II, ultimo Re d’Italia, e di Maria Josè del Belgio, Maria Gabriella ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza in Portogallo. Ottenuta la Maturità Scientifica presso il Liceo Italiano di Madrid si iscrisse alla Scuola per Interpreti dell’Università di Ginevra, conseguendo il diploma di Interprete - Traduttore in italiano, francese e spagnolo. Trasferitasi in seguito a Parigi, dopo quattro anni di studio terminò con successo l’Ecole du Louvre, famoso Istituto di Storia dell’Arte.
A Firenze il giorno 10 novembre, la Principessa Maria Gabriella di Savoia inaugurerà la mostra presso la Chiavacci Antichità che, con i suoi quattro negozi in via della Spada ed una galleria all’interno di un antico palazzo, ha sede a Firenze dal 1939.
Per informazioni: Chiavacci Antichità, via della Spada 58r , 50123 Firenze Tel. +390552398696 Fax: +390552398696 Web: www.chiavacci-antiques.com
Gli acquerelli della Principessa Maria Gabriella di Savoia Opere realizzate nel periodo di frequentazione dei corsi di Kokoschka a Salisburgo 11 - 17 novembre 2007, orario 10-19.30 Ingresso gratuito Via della Spada 58r, Firenze
Ufficio stampa: Studio Abba – Corso Italia, 6 – 50123 Firenze, Italia Tel. +39 055292082 – info@studioabba.com
Autore: Chiavacci Antichità
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Proprio sotto l’occhio attento di Kokoschka, maestro esuberante del quale traspare l’originale e positivo influsso, sono state realizzate alcune delle opere in mostra presso la Galleria Chiavacci. Riuscendo a padroneggiare i tratti lievi, delicati e difficili dell’acquerello, che ben si confanno alla sua raffinata sensibilità femminile, Maria Gabriella di Savoia ha creato immagini di forte impatto visivo ed emotivo. Tecnica spesso poco utilizzata a causa della sua difficoltà, la pittura ad acquerello esalta straordinariamente la precisione del tratto, gli effetti di luce e la ricerca dei colori, luminosi e trasparenti. Guidando i visitatori in un mondo a lei caro, fatto di personaggi, immagini, colori e storie, la Principessa rivelerà le sensazioni che vivono nei tratti e nei colori delle sue opere.
Emerge dalle parole della Principessa il dolce ricordo per le belle estati passate a coltivare la pittura: “Non credo che nessuno di noi studenti di quegli anni sia diventato un grande pittore, ma so per certo che abbiamo imparato a “vedere” il mondo, cioè a saperlo guardare ed interpretare”.
Terzogenita di Umberto II, ultimo Re d’Italia, e di Maria Josè del Belgio, Maria Gabriella ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza in Portogallo. Ottenuta la Maturità Scientifica presso il Liceo Italiano di Madrid si iscrisse alla Scuola per Interpreti dell’Università di Ginevra, conseguendo il diploma di Interprete - Traduttore in italiano, francese e spagnolo. Trasferitasi in seguito a Parigi, dopo quattro anni di studio terminò con successo l’Ecole du Louvre, famoso Istituto di Storia dell’Arte.
A Firenze il giorno 10 novembre, la Principessa Maria Gabriella di Savoia inaugurerà la mostra presso la Chiavacci Antichità che, con i suoi quattro negozi in via della Spada ed una galleria all’interno di un antico palazzo, ha sede a Firenze dal 1939.
Per informazioni: Chiavacci Antichità, via della Spada 58r , 50123 Firenze Tel. +390552398696 Fax: +390552398696 Web: www.chiavacci-antiques.com
Gli acquerelli della Principessa Maria Gabriella di Savoia Opere realizzate nel periodo di frequentazione dei corsi di Kokoschka a Salisburgo 11 - 17 novembre 2007, orario 10-19.30 Ingresso gratuito Via della Spada 58r, Firenze
Ufficio stampa: Studio Abba – Corso Italia, 6 – 50123 Firenze, Italia Tel. +39 055292082 – info@studioabba.com
Autore: Chiavacci Antichità
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